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Fabio Cannavaro maglia numero 5 |
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Cap. Cannavaro con l'Italia |
Fabio Cannavaro
Nato a Napoli, 13 settembre 1973
Caratteristiche tecniche:
Giocava nel ruolo di difensore centrale, ma
all'inizio della carriera quando era necessario ha giocato anche da terzino
sinistro, ruolo in cui era ben visto da Héctor
Cúper. Era noto per la capacità di anticipo sull'avversario, la
concentrazione, il dinamismo, la leadership nella fase difensiva e i precisi
interventi in scivolata; notevole anche la sua imponenza nello stacco di testa,
a discapito della sua non eccelsa altezza, aveva anche buone doti di velocità,
e tecnicamente era molto valido. Tutte queste doti che possedeva facevano sì
che venisse considerato come uno dei migliori difensori centrali del mondo.
Carriera:
Napoli
Iniziò nel settore giovanile del Napoli, la
squadra della sua città. L'esordio in Serie A avvenne contro la Juventus a 19
anni (7 marzo 1993): così come avvenuto al suo modello e compagno di squadra
Ciro Ferrara, i due dovettero affrontare Gianluca Vialli e Fabrizio Ravanelli.
Nel ruolo di difensore fin dagli esordi mostrò le sue caratteristiche di
anticipo, chiusura e capacità di rilanciare l'azione.
Parma
Per sanare problemi economici del club, fu
ceduto per 13 miliardi di lire nel 1995 dal Napoli al Parma, squadra nella
quale, in sette stagioni, vinse due Coppa Italia (1998-1999 e 2001-2002), una
Supercoppa italiana (2000) e una Coppa UEFA (1998-1999).
Inter
Nel 2002 passa all'Inter per 23 milioni di
euro, dove, anche a causa di una lunga serie di infortuni, le sue prestazioni
non furono come quelle degli anni precedenti. Segnò un gol dalla distanza nella
partita vinta 6-0 con la Reggina.
Juventus
Nell'agosto 2004 lo ingaggiò la Juventus di Fabio
Capello scambiandolo col portiere Fabian Carini.
Nelle due stagioni di permanenza a Torino,
nel corso delle quali aveva riformato il pacchetto difensivo con i vecchi
compagni di squadra, Ferrara (ritiratosi poi nel giugno 2005), Thuram
e Buffon, conquistò gli scudetti del 2004-2005 e 2005-2006, entrambi revocati
dopo lo scandalo Calciopoli nel quale fu
coinvolta la società bianconera, evento ancora oggi al centro di polemiche e
controversie.
Real
Madrid
Nel luglio 2006, a seguito delle vicende
giudiziarie che coinvolsero la Juventus relegandola nel campionato di Serie B,
Cannavaro lasciò la squadra torinese e fu acquistato dal Real Madrid del
neo-allenatore Fabio Capello per 7 milioni di euro. A Madrid Cannavaro ritrovò
il compagno di squadra alla Juventus Emerson.
Il 27 novembre 2006, dopo la vittoria ai
mondiali, gli fu assegnato il Pallone d'oro, divenne il quarto italiano a
vincere il trofeo individuale (dopo Gianni Rivera, Paolo Rossi e Roberto Baggio)
e il terzo nel ruolo di difensore (succedendo a Franz Beckenbauer e Matthias
Sammer). Cannavaro precedette nella scelta del giocatore dell'anno l'ex
compagno di squadra Gianluigi Buffon e il francese Thierry Henry. Dedicò alla
città di Napoli l'assegnazione del premio. Il 18 dicembre
ricevette anche il FIFA World Player, secondo italiano, dopo Roberto Baggio, ad
aggiudicarsi questo riconoscimento.
Con il Real Madrid ha vinto due campionati di
Primera División consecutivi, nel 2006-2007
e nel 2007-2008.
Il
ritorno alla Juventus
I primi di aprile del 2009 cominciano a
circolare voci in merito ad un clamoroso ritorno di Cannavaro alla Juventus. Il
capitano della Nazionale, svincolato dal Real Madrid, avrebbe dovuto giocare un
anno con un'opzione per il secondo, per poi diventare dirigente della società
torinese per altri due anni.
Nei
giorni successivi è lo stesso Cannavaro a confermare il suo ritorno a parametro
zero e il 19 maggio 2009 arriva il comunicato ufficiale dell'ingaggio di
Cannavaro da parte della Juventus.
Conclude una stagione molto complicata per la
Juventus, che si classifica settima, con 27
presenze in campionato. Il 15 maggio 2010, allo stadio Meazza disputa la sua ultima gara in
Serie A, Milan-Juventus (3-0), poiché la società
decide di non esercitare l'opzione per rinnovare il suo contratto.
Al-Ahli
Il 2 giugno 2010 firmò un contratto biennale
con l'Al-Ahli,
squadra di Dubai negli Emirati Arabi Uniti, di cui è stato capitano.
Dopo 16 presenze e 2 gol, il 9 luglio 2011,
all'età di 37 anni e a cinque anni esatti dalla conquista della Coppa del Mondo
con l'Italia, annuncia di volersi ritirare dal calcio giocato a causa di alcuni
problemi al ginocchio. D'accordo coi proprietari del club degli Emirati Arabi
Uniti decide di rimanere per tre anni come dirigente dell'Al-Ahli.
Il 14 gennaio 2012, a sei mesi dal ritiro,
aveva annunciato il suo ritorno nel mondo del calcio per partecipare alla Premier
League indiana, nuova lega che avrebbe dovuto prendere inizio nel mese di febbraio.
Il 30
gennaio 2012 la società del Bengal Tuskers acquista il
calciatore per 830 000 dollari (all'incirca 630 000 euro).
Nazionale
Con la Nazionale Under-21 guidata da Cesare
Maldini ha vinto due campionati d'Europa U-21 consecutivi, nel 1994 e nel 1996.
Dopo una prima convocazione nel 1996, esordì
in Nazionale il 22 gennaio 1997, a 23 anni, entrando nel secondo tempo della
partita amichevole Italia-Irlanda del Nord 2-0,
disputata a Palermo.
Il 2 luglio 2000, con il commissario tecnico Dino
Zoff, disputa la finale dell'europeo 2000 persa al golden gol contro la Francia.
Inoltre nel 2002, dopo l'abbandono di Paolo Maldini, Cannavaro diventa il capitano
della Nazionale, allora guidata dal commissario tecnico Giovanni Trapattoni..
Il 9 luglio 2006 è diventato campione del
mondo, vincendo il modiale 2006 disputato in Germania, avendo poi l'onore, come
capitano, di ricevere e levare al cielo la Coppa. In occasione della finale
Cannavaro ha inoltre raggiunto la sua presenza numero 100 in Nazionale. Le sue
ottime prestazioni durante tutto l'arco del torneo gli sono valse anche il Pallone
d'argento Adidas, onorificenza attribuita dalla FIFA al secondo miglior
giocatore della manifestazione. Nella graduatoria Cannavaro è stato preceduto
da Zinédine Zidane e ha a sua volta preceduto il
compagno di squadra Andrea Pirlo. A dicembre ha poi ricevuto il Pallone
d'Oro e il FIFA World Player.
Il 12 agosto 2009, nell'amichevole Svizzera-Italia 0-0 disputata al St.
Jakob-Park di Basilea, stabilisce a quota 127 partite il record di presenze
con la maglia della Nazionale, superando Paolo Maldini fermo a 126.
Conclude la sua carriera in Nazionale con il
mondiale 2010 a 36 anni. Disputa la sua ultima gara il 24 giugno 2010 contro la
Slovacchia, partita nella quale l'Italia viene sconfitta 3-2 ed eliminata al
primo turno.
Dopo 13 anni di militanza, lascia fissando il
record di presenze a 136. Con Bobby Moore condivide il singolare caso di aver
trionfato da capitano in un mondiale, senza aver conquistato un campionato nel
paese di origine. Con gli Azzurri ha partecipato a quattro edizioni del Mondiale,
a due edizioni dell'Europeo e ad una Confederations Cup.
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