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Franz Beckenbauer maglia numero 5 |
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"Kaiser" Franz |
Franz Beckenbauer
Nato
Giesing (Germania) l'11 settembre 1945
Difensore:
altezza 181 cm, peso 75 kg
Pallone
d'oro 1972 e 1976
In
campionato: 424 presenze e 44 gol in Bundesliga (396 e 44 gol con il Bayern, 28
presenze con l'Amburgo).
In nazionale: 103 presenze e 14 gol.
Franz Beckenbauer è considerato il migliore calciatore tedesco di ogni epoca. Nella sua lunga carriera con la maglia bianca bordata di nero della nazionale tedesca (debuttò nel 1965 e giocò la sua ultima gara nel 1977) è racchiuso tutto il massimo splendore del football di Germania.
Il "Kaiser" infatti esordì con i bianchi il 26 settembre nel 1965 a Stoccolma grazie allo straordinario intuito di Helmut Schoen che aveva identificato nel giovane laterale del Bayern di Monaco (dove Franz era entrato tredicenne, diventando titolare a diciassette anni) l'uomo guida della squadra che stava allestendo per i Mondiali d'Inghilterra.
Impiegato da mediano centrale offensivo, Beckenbauer fu la grande rivelazione di quei Mondiali illuminati da campioni assoluti come Bobby Charlton e Eusebio. Segnò la cifra incredibile di quattro reti e nella finale di Wembley diede vita con Charlton a un duello tra i più emozionanti della storia del calcio.
Beckenbauer ha giocato spesso come libero o mediano davanti alla difesa a tre, dando tranquillità al reparto difensivo e proponendosi come ispiratore per il centrocampo e per l'attacco.
Fu proprio questa l'intuizione di Schoen, che lo trasformò in battitore libero spalle di tutti per toglierli l'assillo della marcatura e dargli spazi più liberi per le sue incursioni, Franz Beckenbauer toccò i vertici delle sue capacità. Egli aveva licenza di costruire e dirigere il gioco. In questo particolarissimo ruolo Franz diede il meglio di sè e per anni la figura del regista difensivo è stata definita come "libero alla Beckenbauer" nella sua interpretazione, fu quanto di più perfetto si sia mai potuto vedere su di un campo di calcio.
In nazionale: 103 presenze e 14 gol.
Franz Beckenbauer è considerato il migliore calciatore tedesco di ogni epoca. Nella sua lunga carriera con la maglia bianca bordata di nero della nazionale tedesca (debuttò nel 1965 e giocò la sua ultima gara nel 1977) è racchiuso tutto il massimo splendore del football di Germania.
Il "Kaiser" infatti esordì con i bianchi il 26 settembre nel 1965 a Stoccolma grazie allo straordinario intuito di Helmut Schoen che aveva identificato nel giovane laterale del Bayern di Monaco (dove Franz era entrato tredicenne, diventando titolare a diciassette anni) l'uomo guida della squadra che stava allestendo per i Mondiali d'Inghilterra.
Impiegato da mediano centrale offensivo, Beckenbauer fu la grande rivelazione di quei Mondiali illuminati da campioni assoluti come Bobby Charlton e Eusebio. Segnò la cifra incredibile di quattro reti e nella finale di Wembley diede vita con Charlton a un duello tra i più emozionanti della storia del calcio.
Beckenbauer ha giocato spesso come libero o mediano davanti alla difesa a tre, dando tranquillità al reparto difensivo e proponendosi come ispiratore per il centrocampo e per l'attacco.
Fu proprio questa l'intuizione di Schoen, che lo trasformò in battitore libero spalle di tutti per toglierli l'assillo della marcatura e dargli spazi più liberi per le sue incursioni, Franz Beckenbauer toccò i vertici delle sue capacità. Egli aveva licenza di costruire e dirigere il gioco. In questo particolarissimo ruolo Franz diede il meglio di sè e per anni la figura del regista difensivo è stata definita come "libero alla Beckenbauer" nella sua interpretazione, fu quanto di più perfetto si sia mai potuto vedere su di un campo di calcio.
Franz
fece intravedere capacità tecniche eccezionali. Fu un grande mediano d'attacco
dalle caratteristiche ben precise. L'eleganza di palleggio, la perfetta
coordinazione della corsa, il lancio preciso e smarcante d'esterno eseguito con
una facilità irridente, il tiro rapido e preciso, ne fecero una figura di spicco
nella Nazionale tedesca.
Beckenbauer fu inserito nella schiera dei
grandi del Continente, ogni sua esibizione toccava i limiti della perfezione,
ogni intervento era sempre accompagnato da un misto di tecnica perfetta, da una
eleganza e da una coordinazione sempre rispettate, come se sotto l'incedere
possente dell'avversario Beckenbauer non potesse rinunciare a nessuna delle sue
caratteristiche. Se da mediano raggiunse la caratura che lo collocava fra i
migliori nell'arengo mondiale, quando Schoen ebbe l'intuizione di metterlo alle
spalle di tutti per toglierli l'assillo della marcatura e dargli spazi più
liberi per le sue incursioni, Franz Beckenbauer toccò i vertici delle sue
capacità. Perché la sua interpretazione del ruolo di «libero» è quanto di più
perfetto si sia mai potuto vedere su di un campo di calcio.
In 12 anni di nazionale Beckenbauer è stato campione del Mondo nel 1974, vicecampione nel 1966, campione d'Europa nel 1972 e vicecampione nel 1976. Nel frattempo, alla guida del Bayern di Monaco, vinceva tre coppe dei Campioni consecutive, una coppa Intercontinentale, una coppa delle Coppe, cinque scudetti e quattro coppe di Germania.
Gli è stato assegnato il Pallone d'oro nel 1972 e nel 1976, secondo per pochi voti nel 1974 e nel 1975 e terzo nel 1966.
Ormai appagato, a 32 anni tentò un'altra impresa: sostituire Pelè come ambasciatore del calcio negli Stati Uniti.
Tre scudetti americani con il Cosmos di Chinaglia prima di tornare in Germania e finire la carriera con la maglia dell'Amburgo.
Dopo l'infelice esito degli europei del 1984 la Federazione tedesca gli affidò la guida della nazionale che sapientemente ha portato al secondo posto nei Mondiali del 1986 e alla conquista del titolo nel 1990 nella finale di Roma contro l'Argentina.
Beckenbauer è stato uno dei rari calciatori in grado di contrassegnare un'epoca; il suo gioco elegante e concreto, raffinato ed essenziale, resta un modello tuttora insuperato.
Palmares: tre
coppe dei campioni, una coppa Intercontinentale, una coppa delle Coppe, cinque
campionati e quattro coppe nazionali con il Bayern di Monaco, tre campionati
Usa con il Cosmos, campione del Mondo con la nazionale tedesca nel 1974,
campione d'Europa nel 1972, Pallone d'Oro nel 1972 e 1976.
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